Come una stimolazione visiva periferica personalizzata può sostenere l'attenzione: il principio, il meccanismo e le evidenze cliniche.
VIZO Focus è una tecnologia non farmacologica: stimoli visivi periferici personalizzati, piccoli e semi-trasparenti (i "micro-stimoli"), integrati nelle lenti, pensati per sostenere il livello di attivazione del cervello (arousal) verso una zona più favorevole all'attenzione. Agiscono in modo passivo, mentre indossi gli occhiali.
L'attenzione dipende da un adeguato livello di arousal, lo stato di allerta del sistema nervoso. Esiste un livello ottimale: troppo basso porta a difficoltà di concentrazione, troppo alto ad agitazione e sovraccarico (relazione attivazione-prestazione, modello di Yerkes-Dodson).
Diversi studi associano l'ADHD a una regolazione atipica dell'arousal, spesso su livelli più bassi dell'ottimale (ipoarousal). Comportamenti come iperattività e ricerca di stimoli possono essere letti come tentativi di auto-attivazione.
La visione periferica è altamente sensibile a movimento e cambiamenti, e ha un legame stretto con i sistemi di allerta del cervello (incluso il Sistema Reticolare Attivante, RAS, che regola la vigilanza). Stimolare in modo controllato questo canale permette di influenzare l'arousal senza interferire con la visione centrale usata per leggere e mettere a fuoco.
Il principio fisico è la risonanza stocastica: l'aggiunta di un leggero "rumore" sensoriale può migliorare l'efficienza con cui il sistema nervoso elabora i segnali deboli. In VIZO Focus, i micro-stimoli periferici fungono da catalizzatore sensoriale che sostiene il livello di attivazione e, con esso, l'attenzione.
Non esiste un pattern unico per tutti. Posizione, dimensione e numero degli stimoli vengono calibrati sul singolo profilo tramite misurazioni visive, assessment VIZO e test cognitivi: è qui che si concentra il vero know-how.
Lo studio di riferimento è stato pubblicato nel 2023 su Frontiers in Psychiatry (Richter et al.) e valuta sicurezza ed efficacia di occhiali con stimoli visivi periferici personalizzati in adulti con ADHD.
Tra i risultati principali: miglioramento dei sintomi attentivi (indice di disattenzione ASRS), delle funzioni esecutive (BRIEF-A), e del controllo della risposta, con una riduzione significativa degli errori di commissione al test CPT-3 (p=0,004) e una migliore detectability (p=0,027). Non sono stati riportati eventi avversi gravi. Si tratta di uno studio in aperto; ulteriori studi controllati sono in corso per consolidare i risultati. Sono inoltre in corso studi nella popolazione adolescente (12–17 anni).
Un filone di ricerca riporta inoltre un miglioramento della fluenza di lettura (velocità maggiore e meno ripetizioni di parole) con l'uso di VIZO Focus.
Lo studio principale è liberamente consultabile, ad accesso aperto:
Richter Y. et al. “A novel intervention for treating adults with ADHD using peripheral visual stimulation.” Frontiers in Psychiatry, 2023; 14:1280440. DOI: 10.3389/fpsyt.2023.1280440.
Il riassunto è al momento disponibile in inglese; una versione italiana è in preparazione.
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